Software dannosi nelle e-mail

Le e-mail risultano tutt'oggi il mezzo più utilizzato per la diffusione di software dannosi. I criminali informatici continuano ad utlizzare e-mail in cui inducono il ricevente ad aprire un allegato o a seguire un link. Lo scopo è installare un software dannoso sul computer.

Nel caso aveste già aperto l'allegato o seguito il collegamento suggerito da una mail sospetta, MELANI consiglia di provare a individuare l'eventuale virus e, trovatolo, di eliminarlo. Se non doveste riuscire con mezzi propri, rivolgetevi a uno specialista. Se durante l'utilizzo di E-Banking doveste osservare interruzioni inattese della sessione, rivolgetivi prontamente alla Hotline della vostra banca.

Conseguenze e pericoli

  • Diffusione del software dannoso
  • Perdita di dati salvati sul Computer
  • Uso del computer infetto per l'invio di spam
  • Furto di documenti e di dati personali
  • truffe E-Banking
Misure

Le principali regole di comportamento per l'utilizzo delle e-mail vi aiutano a proteggervi da imbrogli del genere:

  • diffidate da e-mail che giungono inaspettate. Capita spesso gli indirizzi di aziende importanti vengono manomessi e usati come mittenti proprio perché trasmettono fiducia.

  • siate prudenti quando riceve mail che richiedono di compiere qualche azione minacciandovi, in caso contrario, di conseguenze quali la perdita di denaro, una denuncia, il blocco di un contro bancario o telefonico o di una carta, la perdita di una possibilità o la sfortuna.

  • non aprite gli allegati di nessuna mail sospetta e non seguite nessun link.
 

Esempio

Nel febbraio 2015 la Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione MELANI ha richiamato l’attenzione sul trojan bancario  « Dyre ». I metodi usati per la diffusione di Dyre sono particolarmente subdoli: quando il computer di un imprenditore o di un utente privato viene infettato con uno di questi programmi nocivi, i contatti di posta elettronica vengono sottratti, quindi, sfruttando la sua identità, il software dannoso viene inviato a tutto l'indirizzario. L'e-mail raggiunge così tutta la clientela fissa di una ditta, rispettivamente la cerchia di conoscenze di un privato. Dato che il destinatario conosce il mittente e si fida di lui, la probabilità che apra l'allegato, lasciandosi infettare e mettendo a sua volta in pericolo i propri clienti o conoscenti, è alta.  

Ultima modifica 28.10.2016

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